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PENSIONE SOCIALE

 

Tale tipo di prestazione non reversibile, avente natura puramente assistenziale, è destinata col tempo a scomparire in quanto al suo posto è stato istituito a decorrere dal 1° gennaio 1996 un assegno sociale.

La pensione sociale continua a spettare a quanti, uomini e donne, hanno maturato i requisiti e presentato domanda entro il 1995. Coloro che hanno compiuto i 65 anni di età entro il 31.12.1995, e presentano domanda di pensione successivamente a tale data, hanno diritto all'assegno sociale se in possesso dei requisiti richiesti. I titolari di pensione sociale che in data successiva al 31.12.1995 hanno perso il diritto a godere di tale prestazione, possono fare domanda di assegno sociale sempre se sono in possesso dei requisiti richiesti. Ai titolari di pensione per invalidità civile che hanno compiuto i 65 anni entro il 31.12.1995, spetta la pensione sociale che sostituisce quella pagata dal Ministero degli Interni (e che dal 1° novembre 1998 viene corrisposta dall'INPS). Gli invalidi civili che raggiungono il requisito dei 65 anni di età in data successiva al 31.12.1995 hanno diritto all'assegno sociale.

 

 

IMPORTO DELLA PENSIONE SOCIALE

 

La pensione sociale consiste in un importo mensile fisso (13 mensilità) e beneficia, al pari delle pensioni previdenziali, della perequazione automatica annuale (1° gennaio) secondo criteri prefissati. Detto importo è dal 1° gennaio 2001 di Lire 7.067.450 annue e di Lire 543.650 mensili.

 

 

COME INFLUISCE IL REDDITO

 

La pensione sociale viene corrisposta:

  • per intero, se il titolare è assolutamente sprovvisto di redditi;

  • in misura ridotta, se il titolare da solo o in concorso con il coniuge dispone di redditi ma in misura inferiore a dei limiti prefissati per legge e che vengono periodicamente elevati nella stessa misura degli aumenti della pensione sociale.

In ambedue le ipotesi, sono esclusi dalla valutazione dei redditi le prestazioni previdenziali limitate nel tempo (come le indennità economiche di malattia o sanatoriali, le indennità di disoccupazione, etc.), i trattamenti di famiglia, gli assegni vitalizi della guerra 1915-18 e il reddito catastale della casa di proprietà direttamente abitata.

 

Nel caso in cui il richiedente dispone di redditi propri superiori al limite individuale, la pensione sociale non spetta anche se, cumulando il proprio reddito con quello del coniuge, non supera i limiti di reddito previsti dalla legge per i cittadini coniugati.

 

 

Limiti di reddito previsti per il 2001 ai fini della pensione sociale

 

 

PENSIONATO SOLO (REDDITI INDIVIDUALI)

reddito zero

pensione intera 

reddito inferiore a lire 7.067.450 annue

pensione ridotta 

reddito superiore a lire 7.067.450 annue

non spetta la pensione sociale

 

 

 

PENSIONATO CON CONIUGE 

(REDDITI CUMULATI CON QUELLI DEL CONIUGE)

reddito fino a lire17.286.150 annue 

pensione intera 

reddito da lire 17.286.451 a lire 24.353.600 annue

pensione ridotta 

reddito superiore a lire  24.353.601 annue

non spetta la pensione sociale

 

 

MAGGIORAZIONE

 

Ad integrazione della pensione sociale può essere concessa, a domanda, una maggiorazione sempreché si verifichino le seguenti condizioni:

  • se il titolare della pensione non è coniugato, il suo reddito annuo (compresa la pensione sociale) non deve essere pari o superiore all'ammontare complessivo della pensione sociale e dell'aumento stesso;

  • se il titolare della pensione è coniugato, il suo reddito annuo, cumulato con quello del coniuge, non deve essere pari o superiore all'ammontare complessivo annuo della pensione sociale (compreso l'aumento in parola) e del trattamento minimo delle pensioni obbligatorie a carico dell'INPS. Non si procede al cumulo dei redditi con quelli del coniuge legalmente ed effettivamente separato.

L'importo della maggiorazione può arrivare a lire 125.000 mensili (1.625.000 all'anno). Chi ha, quindi, diritto alla maggiorazione intera riceve dall'Inps l'importo di lire 668.650 mensili.

 

La legge Finanziaria ha previsto a partire dal 1° gennaio 2001, oltre alla maggiorazione di cui sopra, il paga,mento aggiuntivo di maggiorazioni sociali nella misura di:

  • 25.000 lire mensili per i titolari di pensione con età inferiore ai 75 anni;

  • 40.000 lire mensili per i titolari di pensione con età pari o superiore a 75 anni.

 

 

 

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