La lotta al diabete e all’obesità è strettamente legata a quella contro le malattie cardiovascolari. Le persone che soffrono di diabete di tipo 2, infatti, hanno un rischio molto elevato di sviluppare patologie come infarto e ictus. Nuove evidenze scientifiche dimostrano che l’uso di semaglutide, un farmaco noto per il suo utilizzo nel trattamento di diabete e obesità, appartenente alla classe degli agonisti del GLP-1, può ridurre in modo significativo questi rischi, tanto da candidarlo ufficialmente tra i farmaci destinati ai pazienti ad alto rischio cardiovascolare.
Due ampie ricerche internazionali, condotte su oltre 35.000 persone e presentate all’Annual Scientific Session dell’American College of Cardiology a Chicago, confermano l’efficacia di semaglutide nella protezione cardiovascolare.
Il legame tra diabete e malattie cardiovascolari
Il diabete di tipo 2 è una condizione cronica caratterizzata da alti livelli di zucchero nel sangue (iperglicemia) dovuti alla resistenza all’insulina o alla ridotta capacità del pancreas di produrre insulina. Questa condizione è strettamente legata all’aumento del rischio cardiovascolare a causa di:
- Danno ai vasi sanguigni e arteriosclerosi;
- Aumento della pressione arteriosa;
- Dislipidemia (alti livelli di colesterolo e trigliceridi);
- Infiammazione cronica.
Questi fattori rendono i pazienti diabetici più vulnerabili a eventi cardiovascolari come infarto miocardico e ictus ischemico.
Semaglutide: un alleato per il cuore e il cervello
Semaglutide è un farmaco che appartiene alla classe degli agonisti del recettore del GLP-1 (glucagon-like peptide-1). Questo ormone ha un ruolo chiave nel metabolismo del glucosio, contribuendo a:
- Stimolare la secrezione di insulina;
- Ridurre la secrezione di glucagone (ormone che aumenta i livelli di zucchero nel sangue);
- Rallentare lo svuotamento gastrico, favorendo un miglior controllo glicemico;
- Favorire la perdita di peso, un fattore determinante per il miglioramento del profilo metabolico.
Le evidenze scientifiche
Recentistudi clinici hanno evidenziato i benefici cardiovascolari di semaglutide. In particolare, un’analisi pubblicata sul New England Journal of Medicine ha dimostrato che la formulazione in pillola riduce del 14% il rischio di infarto, ictus e mortalità per cause cardiache nei pazienti con diabete di tipo 2 e ad alto rischio vascolare. Inoltre, il farmaco ha mostrato effetti positivi sulla pressione arteriosa e sulla riduzione dell’infiammazione sistemica, entrambi fattori cruciali nella prevenzione degli eventi cardiocerebrovascolari.